Fresatura Peek

Si possono fresare e lavorare materiali speciali come il PEEK?

Briefing

Innanzitutto, cos’è il peek?

Il PEEK è un polimero termoplastico semicristallino con eccellenti proprietà meccaniche e chimiche di resistenza che vengono mantenute anche ad alte temperature. Le condizioni di lavorazione utilizzate per stampare il PEEK possono influenzare la cristallinità, e quindi le proprietà meccaniche. Il modulo di Young è 3.6 GPa e il carico di rottura, che non varia molto con il peso molecolare, da 90 a 100 MPa.[5] Il PEEK ha una temperatura di transizione vetrosa di circa 143 °C e fonde a circa 343 °C. Alcune tipologie hanno una temperatura utile di funzionamento fino a 250 °C. La conduttività termica in funzione della temperatura aumenta quasi linearmente tra temperatura ambiente e temperatura di fusione.[6] È altamente resistente alla degradazione termica e dall’attacco di ambienti organici e acquosi. Viene attaccato da alogeni e acidi forti di Brønsted e di Lewis così come da alcuni composti alogenati e idrocarburi alifatici a temperature elevate. È solubile in acido solforico concentrato a temperatura ambiente, anche se la dissoluzione può richiedere molto tempo a meno che il polimero non abbia una elevata area superficiale rispetto al volume: come quindi una polvere fine o un film sottile. Presenta inoltre un’elevata resistenza alla biodegradazione.

(Fonte WiKipedia al link: https://it.wikipedia.org/wiki/Polietere_etere_chetone )

  • Modifica del file

  • Sistemazione dei profili per intensità

  • realizzazione della dima

  • Usare gli strumenti alla giusta velocità e forza

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